Archive for tag: In italiano

Il sociale nel 2012: un bilancio “misero”, un sistema da ripensare

scritto da Vinicio Albanesi il 21/12/2012 in Generale, In italiano | lascia un commento


Il bilancio dell’anno 2012a proposito delle politiche sociali, realizzato dall'Agenzia Redattore Sociale, non poteva che essere “misero”. Per molteplici motivi. Il primo è di tipo strutturale. La riforma Bassanini, con il riordino dei ministeri ha aggregato la materia del sociale ai problemi del lavoro. Il risultato è evidente e non da oggi. Gli ultimi ministri si sono occupati di lavoro e di null'altro. La materia del sociale si è ulteriormente ridotta nella marginalità nella quale da sempre è relegata.

La crisi economica morde da anni, la povertà si acuisce: le fasce più fragili sono abbandonate. La sanità è in ristrutturazione; sfacciatamente si relegano al sociale le funzioni che sono connesse con la sanità: si intrecciano poteri (professioni e industrie) che cercano di resistere; chi non ha potere contrattuale è costretto a ricorrere a gesti estremi (si veda la manifestazione dei malati di ...
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La politica non dà soluzioni

scritto da Vinicio Albanesi il 06/12/2012 in Generale, In italiano | 1 commento

Nonostante i problemi gravi che l’Italia sta attraversando, non si intravvedono soluzioni politiche adeguate. Con la fine della legislatura all'orizzonte, è iniziata l’ennesima campagna elettorale che, anche questa volta, non sembra troppo preoccupata di proporre soluzioni e futuro con proposte di ampio respiro. La politica è tutta concentrata sugli schieramenti, sulle candidature, con protagonisti vecchi e nuovi attenti alla propria collocazione, in vista del possibile potere.
Il governo Monti è stato il risultato di una evidente abdicazione delle funzioni spettanti al Parlamento: un nuovo assetto, liberamente eletto, per essere serio, dovrebbe proporre politiche economiche, sociali, culturali capaci di far uscire l’Italia dalla crisi.

Da settimane assistiamo alle dinamiche degli schieramenti. Per fare che cosa non è dato sapere. Solo indicazioni nebulose e attendiste.
E’ difficile, con queste premesse, aver fiducia per ciò che verrà. Se il 50 per cento della popolazione chiamata a scegliere i nuovi rappresentanti è assenteista o indecisa, ha chiaramente fatto conoscere la propria opinione....
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Ma di quale società civile parla Italia futura?

scritto da Vinicio Albanesi il 19/11/2012 in Generale, In italiano | 2 commenti


Chi sta in periferia e guarda la tv e legge i giornali non comprende “il cuore” di Italia futura. Le parole, quelle sottoscritte da tutti, sono un riassunto di contraddizioni, messe insieme dai protagonisti: un movimento civico, liberale, popolare e riformista. Quale società civile, quale liberalismo, quale popolo e quali riforme? Gli stessi sottoscrittori sono mille miglia lontani, ciascuno, dalla cultura dell’altro. Montezemolo e Bonanni; Olivero e Giulia Buongiorno; Riccardi e Albertini. E ai futuri e possibili elettori, quale il programma offerto?
L’insistenza è sulla società civile. Con buona pace di tutti c’è chi si appropria di un soggetto che non può essere riassunto. La società civile è costituita da chi vive nei territori: dagli imbroglioni agli eroi, dagli ecologisti ai cacciatori, dai guerrafondai ai pacifisti. Appropriarsi di quel nome significa cercare una giustificazione – non richiesta – per nascondere le scelte del proprio movimento e immergerle in ...
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Il trucco di ridurre la non autosufficienza a spesa “sociale”

scritto da Vinicio Albanesi il 14/11/2012 in Generale, In italiano | lascia un commento


Piena comprensione e vicinanza al Comitato 16 Novembre che in questi giorni sta manifestando per ottenere sicurezza per i malati di SLA. La minaccia di manifestare senza le batterie che alimentano i ventilatori è drammatica, come lo è la malattia.
Ciò che sorprende è l’arretratezza della risposta sanitaria e sociale nei confronti di persone con malattie altamente invalidanti.
L’appello al Fondo Catricalà è improprio e degradante. La malattia viene arbitrariamente equiparata ad assistenza sociale.
Tra l’altro le risorse per il fondo delle politiche sociali, in tre anni (2008-2010) è stato ridotto di un quinto, essendo stato decurtato del 77%.
La non autosufficienza ha valenza sanitaria: il trucco del ridurre a sociale ciò che non è ospedaliero è arbitrario ed esoso, frutto di interessi di parte scientifici e industriali.
La salute è un bene che è il risultato di un benessere complessivo che appella alla ...
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1000 euro

scritto da Vinicio Albanesi il 20/01/2010 in In italiano | 1 commento

Alle 7,30 di mattino, il responsabile della Comunità che ospita ragazzi stranieri non accompagnati,  nota una busta bianca nella cassetta della posta, senza indirizzo e senza mittente. Si preoccupa, perché il pensiero corre al genere delle lettere anonime minatorie. In una struttura di accoglienza in città infatti, qualche settimana prima,  "i soliti” avevano imbrattato i muri, con scritte contro “i negri”, lasciando la immancabile lettera con minacce di ritorsione: “Ci avete stufato. Dopo le varie
scritte, i vasi rotti e le minacce, continuate a tenere aperto quel posto di merda! Noi vi abbiamo avvertito: o lo chiudete o ve lo chiuderemo noi! Oppure cambiate quartiere”. Il foglio era firmato SIEG HELL, con in mezzo la svastica.
Questa volta, con grande meraviglia, il contenuto è diverso. La busta contiene mille euro, in biglietti da cento e su un foglio bianco, senza firma, lo scritto in stampatello diceva: “Spero che questa piccola somma possa essere di aiuto per tutti questi ragazzi. Vi chiedo soltanto di recitare quanto più possibile un rosario alla nostra Madre celeste: Maria santissima perché protegga tutte le famiglie in difficoltà e consoli i malati.”...
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Risposta a Panebianco, da uno di quei preti

scritto da Vinicio Albanesi il 09/01/2010 in In italiano | lascia un commento

Nell'editoriale di venerdì 8 Gennaio, Angelo Panebianco, a proposito di immigrazione, con pomposa figura retorica della dissimulazione, si chiedeva: "Non ci sono troppi prelati e Parroci che parlano ambiguamente di accoglienza senza mai mettere paletti?”.
Essendo uno di quei Parroci, è utile rispondere senza ambiguità. Infatti molti prelati e parroci hanno detto:

che ogni essere umano è uguale in dignità dovunque;
che di fronte alla fame e alla guerra il primo diritto da tutelare è la sopravvivenza;
che di fronte al pericolo di vita (si vedano gli sbarchi) è dovere umanitario salvare la vita delle persone;
che gli ingressi irregolari avvenuti attraverso gli sbarchi sono solo l"8% del totale;
che il problema dell’immigrazione è un problema strutturale e non emergenziale;
che l’Europa non ha ancora seriamente affrontato il problema dell’immigrazione;...
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Rinunciate al 5 per mille, se potete

scritto da Vinicio Albanesi il 04/12/2009 in In italiano | 1 commento

Tra pochi giorni sarà approvata la legge finanziaria del 2010. Il 5 per mille, apparso sull'orizzonte della legislazione fiscale alla fine del 2005 e osannato come valorizzazione della gratuità delle persone che, a milioni, donano tempo e risorse per le cause sociali, è appeso oggi ai risultati dello scudo fiscale.
Si tratta di uno spicchio di risorse (400/500 milioni) sottoposto, di volta in volta, alla legge di spesa
dello Stato. Apparentemente ciascuno è libero di destinare una piccola quota delle tasse pagate alle associazioni meritevoli, in realtà è un"assegnazione ai capitoli di spesa del bilancio dello Stato: infatti è la legge che stabilisce l’ammontare della somma devoluta dal 5 per mille e per quali destinazioni. Non bisogna dimenticare che, oltre il volontariato il 5 per mille serve a contribuire al "finanziamento della ricerca scientifica e dell'università'; al finanziamento della ricerca sanitaria; alle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente”… e ogni altra iniziativa che la legge finanziaria stabilirà. Una partita di giro spacciata per sensibilità sociale. Il denaro dovuto alle iniziative sociali non è messo a bilancio con una legge stabile, ma dipende dalle circostanze mobili dell’andamento della spesa....
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Noemi e la battuta di caccia

scritto da Vinicio Albanesi il 25/05/2009 in In italiano | 1 commento

Di fronte alle vicende di Noemi, forse è utile riflettere al di là del gossip e della ragazza coinvolta in una storia più grande di lei.
Lo schema è molto antico: l'adulto potente e danaroso chiama alla corte chi vuole, perché promette futuro. La cenerentola di turno dice sì, pensando alla svolta della propria vita. Non sarà più grama, ma piena di denaro, di
spettacolo e di successo. Che avverrà tra i due non ha importanza: troveranno un equilibrio che permetterà a lui di sentirsi potente e a lei di sentirsi fortunata. Dove non arriverà il buon senso, penseranno gli avvocati a sistemare economicamente l"eventuale diatriba. L’antico amore autentico ma povero rimarrà tra i sospiri di una vecchiaia di lei, quando sarà.
La cultura occidentale si schiera con orrore contro il re dello Swaziland, Mswati III, che sceglie le mogli tra gruppi di ...
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Melma istintuale: la deriva degli istinti peggiori

scritto da Vinicio Albanesi il 03/02/2009 in In italiano | lascia un commento

Gli ultimi episodi di cronaca nera sono allarmanti. Stranieri che stuprano una ragazza a Guidonia, gruppi di stranieri che fanno la stessa cosa ad altri stranieri, ma anche ragazzi bene italiani che operano nello stesso modo, fino ad arrivare al ragazzo che, per vendetta, violenta la sua ex. Altri che si divertono a dar fuoco a un indiano senza fissa dimora, utilizzando l'ultimo litro di benzina del loro rifornimento "fai da te”.
Esaminando poi le confessioni degli interessati, la versione è sempre la stessa; nulla di eccezionale: avevamo bevuto, volevamo vivere una forte emozione, volevamo divertirci.
La domanda è se si tratta di fatti casuali o di tendenze di comportamento.
Purtroppo si tratta di tendenze. Rappresentano l"apice di una deriva. Si dirà che la situazione è complessa: forti tensioni sociali (immigrazione), degrado di periferie abbandonate, crisi economica, crisi di riferimenti educativi.
Non è solo questo: si sta ...
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Le forze dell’ordine non possono controllare le coscienze

scritto da Vinicio Albanesi il 28/01/2009 in In italiano | 1 commento

La cronaca nera di questi giorni miscela una serie di istinti negativi in un mix esplosivo soprattutto nelle aree metropolitane.
Ciò che impressiona è che il sesso viene vissuto non soltanto come istinto, ma viene utilizzato come violenza, come vendetta, come disprezzo.
Bande di stranieri, ma anche "bravi ragazzi” italiani usano violenza alle donne per proprio piacere o come vendetta.
Si invocano misure restrittive sempre più alte, con l'illusione che il controllo sul territorio possa avvenire con “le forze dell"ordine”.
Analizzando i fenomeni, forse il quadro diventa più chiaro e forse è possibile una risposta.
L’ossessione sessista, alimentata non solo dalla pornografia, ma da un approccio pruriginoso che scaturisce da ogni comunicazione (internet, giornali, pubblicità, televisione) spinge a considerare l’istinto sessuale come gestibile alle proprie esigenze, senza badare a chi si ha di fronte. Non sono più le persone che si relazionano, ma sono “femmine e maschi” da ...
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