Abbiamo perso il contatto con "sorella morte": lettera a Welby

scritto da Vinicio Albanesi il 15/12/2006 in In cielo | 1 commento

Caro Piergiorgio, ho pensato molto in questi giorni, leggendo i tuoi appelli a morire, che cosa potesse dirti un credente che comprende che cosa significhi “la prigione infame del corpo”. Abbiamo vissuto in comunità molte storie simili alla tua: morti lente, inutilmente atroci, causate da malattie irreversibili.
Queste storie hanno significato per noi misurarsi con quel tipo di morte particolarmente feroce perché si avvicina senza fretta.La vita è come il sole: sorge pieno di speranza, va su nel cielo splendente e poi tramonta. Per qualcuno il sole non è mai splendente perché la disabilità, la malattia “importante”, come dicono i medici,  rende triste, molto triste, il cielo.Alcuni si lasciano andare: a volte imprecano, spesso sono sopraffatti da tristezza infinita. Altri reagiscono, chiedendo giustizia e solidarietà per realizzare i sogni, altri ancora fanno della loro vita un “segno” importante di dignità.Quando la notte sta avvicinandosi, dopo aver combattuto per una vita, alcuni chiedono ...
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Addetti non profit: utili idioti?

scritto da Vinicio Albanesi il 01/12/2006 in Pensieri crudeli | 1 commento

Con una certa preoccupazione, ma sicuro di non essere distante dalla verità, constato che il cosiddetto mondo non profit sia oramai marginale rispetto alle politiche sociali.
Grandi e piccole organizzazioni del cosiddetto mondo non profit (associazioni e organizzazioni di volontariato, enti gestori) sono ininfluenti nelle scelte di politica sociale.
Vengono esaltati i numeri della loro crescita. L’ultima stima del volontariato in Italia indicava in 3 milioni e trecentomila (Studio Ipsos 2006) coloro che abitualmente fanno volontariato.  21mila le associazioni con 100 mila religiosi che si impegnano in 292 mila piccole sezioni, triplicate rispetto al 1991. Il mondo del volontariato è anche, in qualche modo, profit, essendo stimato il suo fatturato in 38 miliardi di euro.
Nelle imprese sociali a vario titolo lavorano oltre 630 mila dipendenti, che nel 70% dei casi ha un titolo di scuola media superiore.
La loro distribuzione nel territorio nazionale non è omogenea: il ...
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Dopo Verona: la Chiesa senza la dimensione “materiale” della vita?

scritto da Vinicio Albanesi il 31/10/2006 in In cielo | lascia un commento

A pochi giorni dalla chiusura del Convegno di tutta la Chiesa italiana a Verona, l’appuntamento chiamato a tracciare le linee di azione della chiesa cattolica per i prossimi dieci anni, dopo quelli di Roma (1976), di Loreto (1985) e di Palermo (1995) è utile rileggere gli interventi di Benedetto XVI, del card. Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (relazione introduttiva) e del card. Ruini, Vicario di Roma (relazione conclusiva) per comprendere i punti forti e quelli fragili di una prospettiva che ha al centro dell’interesse la sfida del cattolicesimo con la modernità. Al di là dei modi di porre la questione, in attesa delle conclusioni “ufficiali” che la Conferenza episcopale italiana si riserva di trarre tra qualche mese, tutte e tre le relazioni hanno riassunto nella questione “antropologica” la sostanza di questa sfida. Per questione antropologica si intende la trasformazione – come ha spiegato il card. Tettamanzi – che la cultura moderna ha ...
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Verso Verona, un contributo “fuori quota”

scritto da Vinicio Albanesi il 12/10/2006 in In cielo | 1 commento

“In attesa di Verona 2006, per il quarto Convegno ecclesiale nazionale, anche noi vogliamo offrire il nostro contributo di preghiera, di riflessione e di esperienza. Pochi di noi parteciperanno direttamente all’evento: nello schema delle presenze, siamo considerati “fuori quota”, nonostante molti di noi siano cristiani convinti e anche ministri sacri, religiosi e religiose, presenti sul territorio, nelle cosiddette ‘opere di carità’”.
E’ l’inizio del documento scritto da Vinicio Albanesi in vista del grande evento del16-20 ottobre, e che oggi viene reso pubblico attraverso questo blog. Lo trovate in allegato a questo post. Ecco come l’autore lo introduce.

La Chiesa italiana si trova ad affrontare il prossimo decennio in evidente difficoltà.
Difficoltà interne in quanto gli orientamenti di azione sono stanchi e generici. Il clero è invecchiato e anche triste. Il laicato è silenzioso e umiliato, i movimenti e i gruppi elitari sono riferimento per i propri ...
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Eutanasia: il desiderio di morire e la vita degna di essere vissuta

scritto da Vinicio Albanesi il 25/09/2006 in Generale | lascia un commento

Piergiorgio Welby nel suo videomessaggio al presidente Napolitano pone il problema estremo della vita e della morte. Egli dichiara che la sua vita è non vita, in quanto gli vengono negate dalla malattia tutte quelle funzioni, anche minime, che gli permettevano di essere attivo.
Qualche giorno fa, nella nostra Comunità, è morta una signora che era esattamente nelle sue condizioni: non ci ha mai chiesto di morire. E’ morta perché il cuore era esausto.
Alcune considerazioni, a proposito dell’eutanasia, possono essere utili.
La prima è che anche nelle condizioni estreme di malattia irreversibile le reazioni di chi sta male non sono affatto uguali. Non tutti desiderano la morte: anzi. C’è chi chiede disperatamente di far qualcosa oltre il limite immaginabile. Nessun protocollo sanitario oggettivo può disporre dunque il confine oltre il quale l’intervento terapeutico va interrotto. Né terzi (parenti, amici) possono disporre della vita altrui. Nel coma più ...
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Cristina, suora e Down: la sfida della fiducia

scritto da Vinicio Albanesi il 03/08/2006 in Generale | lascia un commento

L’Agenzia Redattore Sociale ha diffuso ieri la notizia di Cristina, una ragazza down accolta in una congregazione religiosa a Como. Credo sia una data storica.
Nel recente passato c'era stata una lunga discussione se i ragazzi down potessero vivere insieme. La notizia di questi giorni dice che è possibile valorizzare la dignità di una creatura nonostante  i limiti che la sindrome di Down comporta.
E’ una data storica perché la storia di Cristina contribuisce a riportare uguaglianza nonostante i limiti fisici. Chi frequenta i "mongolini" conosce bene la loro affettività, costanza, affidabilità: hanno però bisogno di presenza, riferimenti, affetto.
Con linguaggio sofisticato si può dire che sono "fragili": un po' creature, un po' adulti. Che la sfida della fiducia sia stata accolta in ambito religioso è un segnale molto, molto positivo.
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Un invito mancato a ''Porta a porta''

scritto da Vinicio Albanesi il 19/06/2006 in Pensieri crudeli | lascia un commento

Leggere i testi delle intercettazioni sul caso Vittorio Emanuele di Savoia e sul coinvolgimento di trasmissioni Rai mi ha fatto ricordare questa telefonata al tempo della discussione sulla Legge Fini sulla droga.

-          Pronto, parlo con don Vinicio Albanesi?
-          Sì.
-          Sono (….) della redazione di “Porta a Porta”.
-          Mi dica…
-          Vorremmo invitarla a una puntata sulla droga con l’on. Fini. Che cosa gli chiederebbe?
-          Perché quando parla di droga invoca tolleranza zero, mentre per altri reati si è sempre dichiarato garantista?
-          Ah, sì? Le faremo sapere...
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Un destino da sudditi?

scritto da Vinicio Albanesi il 02/05/2006 in Pensieri crudeli | lascia un commento

Caro professore,
le notizie sulla preparazione del futuro governo ci lasciano perplessi e anche intristiti. Le esprimiamo due cattivi pensieri.
I nomi dei futuri ministri che circolano – in parte veri e in parte inventati – dimostrerebbero che la cerchia della compagine governativa sarebbe così stretta da far cumulare in poche mani le cariche di parlamentari, segretari di partiti e ministri.
Già, con la nuova legge elettorale, le segreterie dei partiti hanno inserito nomi alla Camera e al Senato rigidamente pensati come “premio alla carriera” per persone comunque “fedeli” alla politica e al partito. Se ora prevale la stessa logica a livello nazionale è facile immaginare non solo che la democraticità della rappresentanza è sempre più evanescente, ma che si stanno costituendo, in nome della governabilità, vere lobby di potere.

La concentrazione dei poteri in pochi mani sembra aver pervaso la nostra società occidentale; dal ...
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Elezioni, per metà dell’Italia l’attenzione ai propri interessi prevale sulla solidarietà

scritto da Vinicio Albanesi il 11/04/2006 in Generale | lascia un commento

Il segnale più significativo che emerge dalla consultazione elettorale è che nella nostra Italia, metà della popolazione non pone attenzione ai temi della solidarietà e dell’aiuto reciproco. Un po’ come in tutte le società evolute prevale, in molta parte della popolazione, l’attenzione ai propri interessi.
Il Vescovo di Baltimora, in occasione delle ultime elezioni americane, alla domanda che gli ponevano sulle scelte dei cattolici praticanti americani tra repubblicani e democratici, rispose che la scelta tra i due partiti dipendeva, al primo posto, da chi avesse abbassato le tasse. Anche in Italia abbiamo assistito, prima delle elezioni, alle file presso i notai per la paura dell’introduzione delle tasse di successione.
Nella campagna elettorale, molti temi, pure drammatici della nostra convivenza civile, sono stati semplicemente ignorati: immigrazione, anziani, lavoro, mercato della casa; per non parlare di droga, di carcere, di salute dei giovani. Tutto si è giocato, ossessivamente, sul tema delle ...
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Un mio amico prete

scritto da Vinicio Albanesi il 24/03/2006 in Generale | lascia un commento

come il tuo amico Lazzaro, Signore.
Mi aveva dato fiducia in momenti bui.
Mi stimava; avevamo fatto molte cose insieme.
Era un tipo solare; guardava avanti
senza mai rimpiangere il passato.
Riusciva a non serbare rancore per nessuno.
Se ne è andato forse per errore dei medici:
lui diceva che perdonare è più nobile
che chiedere giustizia.
Sento un gran vuoto;
non solo per la mancanza della sua amicizia,
ma per il suo modo di essere.
Avevamo la stessa visione delle cose:
presenza costante e diffusa di Dio
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